Casualità

“Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l’uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza”

Cosa è il caos ? Disordine, follia, imprevedibilità, tutto ciò che è impossibile, o quasi, spiegare è attribuito alla teoria del caos, lei spiegherebbe la forma delle onde, del fumo che si alza da un bivacco, lei ci aiuta a prevedere il tempo, la forma delle nuvole, i movimenti della enorme macchia di Giove, le oscillazioni dei prezzi, gli errori dei computer, la biodiversità nel mondo animale e vegetale, lei ci spiega la storia infinita di una goccia che non cade, si getta, in uno stagno, lei ci racconta come e perchè le coste hanno queste forme…tutto quello che la semplice ragione umana non arriva a comprendere è da attribuirsi al caos.La stessa natura è simbionte del caos, il nostro pianeta cambia ad una velocità, seppur lenta ai nostri occhi, esagerata, ma come reagisce al caotico succedersi degli eventi ? Gettando nella mischia specie di tutti i tipi con le più svariate caratteristiche, che sia la biodiversità a vedersela con i cambiamenti che nemmeno madre natura aveva previsto,…a vedersela con l’uomo.
“Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”

Chi non ha mai sentito questa frase? Bè qui sta un pò tutto il senso del caos, molti accostano la teoria del caos al disordine, ma è sbagliato, disordine ordinato sarebbe più giusto dire. Come da un semplice evento insignificante, se isolato, possano concatenarsi una serie di reazioni che, inevitabilmente, portano ad un evento più grande e importante dall’ altra parte del pianeta. Io stesso scrivendo oggi queste righe posso aver generato centinaia di migliaia di reazioni possibili; mettiamo che domani un ragazzo legga ciò che ora sto scrivendo, non ci sono formule matematiche sono rimasto sulla leggenda più che scendere nel pratico, ma comunque quel ragazzo se nè innamora e comincia a studiare, approfondire; passano gli anni e diventa un luminare, ed ecco che ho creato un genio, ma quel ragazzo lascia l’amore della sua vita per la scienza, ed ecco che ho distrutto un’ amore, una possibile famiglia e un intero albero genealogico. Certo nessuno verrà mai a darmene la colpa perchè la colpa non è mia ma della casualità, del caos.
Tutto ciò che commettiamo ha delle conseguenze che esulano dalla nostra comprensione, conseguenze che non conosceremo mai perchè non siamo che l’ anello di una catena che né conta infiniti e che trova nella coda la sua testa.
“Il passaggio delle nuvole brucia i fulmini
della sera
e accende profili sulle pareti di un vento
che diluisce nell’acqua.
Dall’ombra, lontana,
mi guardi con occhi
che seguono percorsi non raggiunti
dal caso.
Ogni istante, ogni gesto,
ogni fruscio in boschi sonnecchianti
il percorso d’una foglia che cade a terra,
volubile e danzerina
si accorda a delle leggi silenti.
Soltanto spezzando il fragile equilibrio,
il disordine di un tempo scostante e lieve,
sapremo che tutto era appeso,
irrimediabilmente a un filo
troppo sottile per reggerci.”
cosmo

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