Proporzioni cosmiche

Il cosmo, innumerevoli mondi disseminati nello spazio, mondi senza fine, tra queste galassie qualsiasi realtà è possibile, e ciò che è realta in uno di questi mondi è pura fantasia in tutti gli altri, qui tutto è realtà e tutto è illusorio, ciò che era, ciò che è stato e ciò che sarà comincia da qui.
All’ inizio non v’era che un pugno di materia grande, probabilmente, quanto una noce di cocco, poi…una esplosione,…l’esplosione.
La madre di tutti i boati, la regina delle deflagrazioni in un istante infinitesimale ha creato il Tempo e lo Spazio.
L’espansione della materia viaggiava a velocità che la luce nemmeno si auspica di sognare, in pochi istanti eterni la base di ciò che è l’universo è stata tracciata.
Osservate il Sole, la cosa che, nell’ immaginario collettivo comune, è per tutti l’oggetto più grande che si possa immaginare, non è, in realtà, che una particella di polvere dispersa nel cosmo.
Come vorrei poter anche solo sfiorare l’idea di tanta grandezza…se mi metto giù, chiudo gli occhi e provo ad espandere il pensiero arrivo lontano, lontano, sempre di più, poi, improvviso come un diluvio estivo, il mio viaggio spirituale ha termine e mi ritrovo all’ inizio del percorso, come se la nostra mente non fosse pronta per giungere a livelli di comprensione talmente estesi…se non infiniti, come se un muro invisibile fatto di ignoranza ne fosse l’ultimo insormontabile baluardo. Il vero mistero che ci offre l’universo non è quello della vita, ma quello delle dimensioni ha detto qualcuno…osservate di nuovo la foto, questo pugno di stelle non sono nulla se paragonate alle innumerovoli altre che ci guardano da lassù…, come può una simile grandezza non suscitare interesse, domande, fascino, amore ?. Se io fossi Dio e in fondo potrei anche esserlo sennò non vedo chi, come potrei anche solo immaginare di creare una tale sconfinata pianura senza riempirla di bizzarre coscienze…come può l’uomo essere talmente arrogante da pensare anche solo lontanamente di essere solo in  questo buio e freddo universo…dio…non può. Cosa siamo noi ? fortunati viene da dire..ma davvero lo pensiamo ?O siamo solo alcuni dei tanti pensieri disseminati qua e là nell’ immensità da un Uno giocherellone e sprezzante ?, con le nostre leggi, le nostre paure, i nostri rimorsi, le nostre passioni, tutti proiettati verso l’idea comune, che man mano si è andata costruendo, della vita…un’ ipotetica idea di vita che dovrebbe accontentarci tutti,… 6.000.000.000 miliardi di formiche che camminano frenetiche seguendo scie chimiche che, se ci fossero tolte, se si cancellassero improvvisamente, ci lancerebbero nel caos più cupo. Alla fine di un famoso film che adoro, Kurt Russel spegne il mondo con un telecomando, bè c’è chi sogna una macchina sportiva rossa fiammante e chi invece sogna quel fottuto telecomando, prenderlo tra le mani, puntarlo con aria di sfida verso il nulla e premere un pulsante rosso con un teschio sopra….Reset!.
Deve esserci un pensiero un singolo pensiero, come la combinazione di una cassaforte, qualcosa che ci sblocchi e ci proietti con fare turbinoso verso la comprensione, la consacrazione alla verità, una sequenza logica che, se pensata correttamente, se compresa appieno, possa farci schizzare oltre quel muro di nebbia impenetrabile.
Non vi fa rabbia sapere che probabilmente morirete senza sapere nulla di quello che realmente si dovrebbe conoscere ? No perchè a me fa proprio incazzare, pensare che morirò con più domande che risposte mi inquieta e rovina quel poco del romanticismo che vedo nella morte, bha…ma tanto alla fine è questo che accadrà, non saprò mai dove la mente può realmente arrivare, mai se Spielberg ci è andato vicino con il suo E.T., mai vedrò in nessuna scatola un plutonaggio o come diavolo dovrebbe chiamarsi, domande, domande, domande.
Perchè continuiamo a uccidere le balene ?, perchè continuiamo a gettare nell’ atmosfera sostanze cancerogene?, perchè c’è chi vive nel lusso e chi nell’ immondizia? Queste sono senz’ altro domande più abbordabili, più consone a trovare risposta…eppure anche queste probabilmente non vedranno mai la loro soluzione e comunque, se fosse, tra troppo tempo, figuriamoci rispondere a qualche celeste segreto celato tra i frastagliati disegni di stelle lontane…, pura follia null’ altro, domande dissennate per gente con troppo senno. Mi consolo inventando le risposte e ripetendomele come una nenia nella testa, finanché riuscissi ad autoconvincermi sarebbe già un buon traguardo.
Se fossi Dio infondo sarei perfetto e nella perfezione non v’è spreco, non può esserci, l’idea stessa di spreco né negherebbe il significato, perchè la perfezione è il giusto in ogni sua forma e sostanza, il pensare di essere soli quindi vorrebbe dire che il creatore, qualunque forma egli abbia, ha soltanto sprecato tanto spazio.
cosmo

Una Risposta to “Proporzioni cosmiche”

  1. Simone Says:

    E\’ in leggerissima parte consolante realizzare che non si è soli nel vano tentativo di cogliere un qualche significato al tutto che ci circonda, una realtà che non ci offre indizi di speranza ma solo un cammino solitario del nostro essere verso il probabile annichilimento che sussegue alla morte… per parte mia mi consolo pensando di essere stato fortunato dell\’essere stato partecipe, seppure di una parte infinitesimale, della bellezza e armonia del cosmo, un regalo che la Natura dispensa a pochi spiriti nell\’infinità dello spazio e del tempo. Spero che il prosieguo del mio cammino nella conoscenza mi porti una fede che trascenda la "razionalità" alla quale siamo abituati.

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