Walden, life in woods


“…I raggi che sciamano attraverso l’imposta non saranno ricordati più, una volta che l’imposta sia completamente rimossa.
Nessun metodo e nessuna disciplina possono sostituire la necessità di stare sempre sul chi vive.
Cos’è un corso di storia o filosofia o poesia, per quanto esso sia ben scelto, o cosa sono la migliore compagnia o la più ammirevole pratica di vita, di fronte alla disciplina di guardare sempre ciò che deve essere veduto ?
Vuoi essere un lettore, un mero studente, o un veggente ?
Leggi il tuo destino, vedi ciò che ti sta davanti e cammina nel futuro.
Non lessi libri la prima estate; zappai fagioli. Non solo; spesso facevo di meglio. A volte non potevo permettermi di sacrificare a nessun lavoro, sia mentale che materiale, il fiore del momento presente.
Amo che vi sia un largo margine di respiro nella mia vita.
Talvolta, qualche mattina d’estate, dopo avere fatto il solito bagno, sedevo sulla soglia della capanna, dall’ alba al tramonto, rapito in fantasticherie, tra i pini e i noci americani e i sommacchi, in solitudine e silenzio indisturbati, mentre gli uccelli cantavano attorno o svolazzavano quieti per la casa, finchè, o il sole che penetrava attraverso la mia finestra a occidente, o il rumore del carro di qualche viaggiatore, lontano, sulla strada maestra, mi facevano ricordare il trascorrere del tempo.
In quelle stagioni io crebbi come il grano di notte, ed esse erano assai meglio di qualsiasi lavoro manuale.
Quel tempo non fu sottratto alla mia vita, ma mi veniva concesso in sovrappiù, oltre a quello che usaualmente m’ è elargito.
[…]I miei giorni non erano i giorni della settimana, che portano il segno di qualche divinità pagana, ne erano spezzettati in ore, turbati dal ticchettio dell’orologio; poichè vivevo come gli indiani Puri, che si dice abbiano una sola parola per dire oggi, ieri, domani, ed esprimono la varietà di significati facendo un gesto all’ indietro, per dire ieri; un gesto in alto per indicare il giorno che sta trascorrendo; e un gesto in avanti per dire il giorno che verrà.
Agli occhi dei miei concittadini, questo mio modo di vivere appariva, senza dubbio, estremamente ozioso; ma se, invece, i fiori e gli uccelli avessero pensato di giudicarmi in base alla loro maniera di vivere, certamente non sarei stato trovato in difetto.
L’uomo deve trovare in se stesso le occasioni di elevarsi, […].

“Happiness is like a butterfly: the more you chase it,
the more it will elude you,
but if you turn your attention to other things,
it will come and sit softly on your shoulder.”

Henry David Thoreau
(Walden, ovvero vita nei boschi)

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